Oleolito di Calendula: speciale per la pelle secca e sensibile

Oleolito di Calendula: speciale per la pelle secca e sensibile

La Calendula è un fiore annuale nativo del Mediterraneo settentrionale. Il suo nome si riferisce alla sua tendenza a fiorire seguendo l'andamento del calendario, di solito una volta al mese o con ogni luna nuova.

 

E' conosciuta anche con il termine "Marigold", un nome che si riferisce alla Vergine Maria perché sono i fiori che vengono utilizzati per onorarla durante gli eventi cattolici. Gli Egiziani credevano che avesse proprietà ringiovanenti mentre nel mondo Indù i fiori erano usati per adornare le statue degli Dei all'interno dei loro templi.

 

Applicare un oleolito alla Calendula sulla mia pelle vuol dire vederla rinascere perché le sue proprietà antinfiammatorie, antisettiche e antibatteriche la aiutano ad essere priva di irritazioni, rossori, pruriti e imperfezioni cutanee.

 

E non solo, perché la sue proprietà nutrienti, idratanti e rigeneranti possono migliorare sensibilmente anche le pelli più secche e screpolate.

 

Il modo migliore che ho trovato per beneficiare delle incredibile proprietà della Calendula è quella di crearmi un oleolito.

 

L'oleolito è semplicemente un preparato definito “macerato”, perché i fiori vengono immersi in un olio vegetale e lasciati a macerare per un determinato lasso di tempo.

 

Solitamente prendo un barattolo di vetro (quelli che servono anche per la conserva) e lo riempio con ¾ di fiori secchi di Calendula (che acquisto presso la mia erboristeria ma si possono trovare anche su internet). Poi ricopro tutti i fiori con un olio vegetale.

 

Spesso e volentieri uso quello di semi di Girasole perché è leggero e ricco di vitamina E ma puoi usare anche quello di Mandorle dolci, di Jojoba o di Vinaccioli (che trovi sempre in erboristeria).

Il livello dell'olio vegetale non deve arrivare sotto al tappo del barattolo ma deve essere appena sopra ai fiori, cosi' l'oleolito rimane più concentrato.

Chiudo bene con il tappo ermetico e scuoto per un minuto.

 

Poi lascio macerare i fiori per almeno 3 settimane mettendo il barattolo in un luogo buio e fresco. Se ti dimentichi per un giorno o due non succede niente ma sarebbe meglio scuotere il barattolo quotidianamente per iniziare ad amalgamare le proprietà che i fiori di Calendula rilasciano all'interno dell'olio vegetale.

 

Durante queste 3 settimane infatti le capacità terapeutiche dei fiori vengono lentamente rilasciare e diffuse all'interno dell'olio vegetale che a sua volta diventa attivo a livello terapeutico e permette a chi lo usa di beneficiare delle qualità curative dei fiori di Calendula.

 

Terminato il periodo di macerazione è possibile iniziare ad usarlo.

 

Personalmente ne verso circa 20 gocce all'interno di una confezione di crema viso per calmare la pelle e per renderla liscia e morbida.

In una confezione di crema corpo invece aggiungo circa 50 gocce per trattare zone un po' più ruvide come gomiti e talloni.

 

Puoi anche usarlo puro, ad esempio puoi spalmarne 1-2 gocce su un brufolo, su un herpes labiale o su un piccolo taglio.

Puoi applicarlo e massaggiarlo fino a completo assorbimento sulle zone appena depilate oppure puoi miscelarne 10 gocce ad un cucchiaio di gel di Aloe Vera per dare sollievo alla pelle arrossata dal sole.

Un articolo non basta per descrivere tutti gli usi dell'oleolito di Calendula ma già quelli elencati sono sufficienti per darti la possibilità di creare il tuo oleolito di Calendula in casa e di far sentire la tua pelle veramente coccolata.

 

di Borghi Federica