Olio essenziale di Pepe nero: un aiuto contro la vitiligine

Olio essenziale di Pepe nero: un aiuto contro la vitiligine

La prima volta che ho visto una persona affetta da vitiligine ero adolescente e non conoscendo a quel tempo la malattia ero rimasta a bocca aperta. Aveva una chiazza abbastanza grande proprio sul braccio sinistro e si estendeva dal gomito fino al polso.

L’unica cosa a cui pensai era che forse aveva avuto un incidente e che la pelle era rimasta cicatrizzata cosi’.

La seconda volta che mi capitò di incontrare una ragazza con la vitiligine fu circa 7 anni fa. Ero al lago di Garda e stavo facendo la fila per salire sulla funivia del Monte Baldo.

Mentre guardavo la ragazza pensai “c’e’ un olio essenziale che la potrebbe aiutare”!

 

Vitiligine: che cos'è?

La vitiligine è un disturbo della pelle che coinvolge in modo particolare i melanociti, ovvero le cellule responsabili della produzione di melanina e quindi della pigmentazione (colorazione) della pelle.

Le persone che ne soffrono presentano macchie bianche sull'epidermide, conosciute come macchie ipocromiche o acromiche, che possono variare di dimensione e di posizione.

Questa malattia colpisce tutti indistintamente, sia uomini che donne e nei bambini l’evolversi della malattia può verificarsi anche molto rapidamente perché la pelle è più fragile e delicata rispetto a quella di un adulto.

Oltre ai bambini e agli adolescenti, gli altri soggetti che sono più esposti al rischio di contrarre la vitiligine sono i diabetici, le persone che soffrono di forme più o meno gravi di ipo o di ipertroidismo, le persone affette da anemia perniciosa o alopecia areata.

Per quanto sia una vera e propria malattia, la sua origine è dovuta a una disfunzione delle cellule che producono il pigmento della pelle e quindi risulta non contagiosa.

 

Vitiligine: sintomi e disagi più frequenti

Il sintomo più frequente è la comparsa di chiazze bianche, quindi senza colorazione, che con il tempo possono aumentare di numero e di dimensioni ed estendersi su tutto il corpo.

In alcuni casi il peggioramento può avvenire nell'arco di poche ore, ma può anche capitare che la situazione rimanga stabile per diversi anni. Nei casi più gravi è presente una sensazione di prurito che generalmente è sintomo di peggioramento della situazione.

La vitiligine può colpire anche tutta l’epidermide del corpo ma generalmente si manifesta maggiormente sul viso, sulle mani, sui piedi e sui genitali. In alcuni casi sono coinvolti anche peli, barba, ciglia e sopracciglia, soprattutto se si trovano nelle zone depigmentate.

 

Vitiligine: il numero e la posizione delle macchie

Esiste una classificazione della vitiligine che si basa sul numero delle macchie e la loro posizione sulla pelle.

  1. Vitiligine universale: è quella che coinvolge la maggior parte del corpo e si tratta della forma più grave;

  2. Vitiligine generalizzata: è quella localizzata in più zone ma che non interessa tutto il corpo;

  3. Vitiligine localizzata: è quella che coinvolge solo alcuni punti dell'epidermide oppure solo una piccola zona;

  4. Vitiligine segmentale: è quella localizzata solo su un lato del corpo oppure in una sola zona (ad esempio un braccio). Questo tipo di vitiligine è quella più rara perché nella maggior parte dei casi le macchie sono disposte in modo simmetrico su entrambi i lati del corpo.

  5. Vitiligine acrofacciale: è una forma particolare di vitiligine generalizzata che coinvolge le parti del corpo più lontane dal suo centro (testa, viso, mani e piedi)

  6. Vitiligine perinevica: è un forma piuttosto rara in cui le macchie si formano intorno ad un neo.

 

Vitiligine: quali sono le cause?

Esistono diverse cause per la comparsa della vitiligine.

Alcuni scienziati sostengono che sia di origine autoimmune e che si verifichi quando il sistema immunitario attacca i melanociti, considerandoli pericolosi per la salute dell’organismo, e quindi bloccando la loro attività di creare il pigmento della cute.

Tuttavia, dato che la vitiligine è stata riscontrata nel 30% dei casi tra più componenti della stessa famiglia, alcuni ricercatori ritengono che alla base ci possa essere anche un disturbo di tipo genetico.

Altre cause che porterebbero alla comparsa della vitiligine includono un’anomalia del funzionamento del sistema nervoso, la produzione di sostanze tossiche da parte degli stessi melanociti, il verificarsi di eventi traumatici di diversa natura (come ad esempio gli interventi chirurgici), una protezione inadeguata della pelle quando ci si espone al sole, oppure ancora la presenza di disturbi alimentari o digestivi.

In Aromaterapia esiste un olio essenziale perfetto per questo tipo di problema ed è quello di Pepe Nero.

Ovviamente non cura alla base il problema, perché abbiamo visto che le cause sono molte e differenti, ma può aiutare a migliorare la pelle e rendere le macchie più uniformi con il resto della colorazione cutanea.

 

Ma perché è utile usare l’olio essenziale di Pepe Nero?

Perché contiene la piperina, un alcaloide in grado di aumentare la funzionalità dei melanociti, stimolare la produzione di melanina e incrementare la velocità di ricolorazione del 30-40%.

 

Modo d’uso dell'olio essenziale di Pepe nero

Prepara una miscela versando 10 gocce di olio essenziale di Pepe nero in un cucchiaio di olio di Mandorle dolci o di crema per il corpo.

Mescola bene per amalgamare e applicane un po’ sulle chiazze massaggiando fino a completo assorbimento.

Ripeti il trattamento almeno due volte al giorno per 3-4 settimane.

 

Avvertenze: l’olio essenziale di Pepe nero deve essere evitato in gravidanza. Se le macchie sono sul viso calare le dosi e versarne solo 3-4 gocce. 

 

di Borghi Federica