Qualche nozione di base sugli oli essenziali

Qualche nozione di base sugli oli essenziali

La popolarità degli oli essenziali è cresciuta notevolmente nell’ultimo decennio.
Le prove scientifiche, che hanno dimostrato la loro reale efficacia, hanno incrementato l’interesse di tutte le persone alla ricerca di un modo naturale per curare sé stessi e gli altri.

Allo stesso tempo però molte persone non sanno come si usano gli oli essenziali, come integrarli nella loro vita quotidiana e in quali situazioni usarli.
Le persone che si avvicinano per la prima volta all’Aromaterapia lo fanno perché vogliono iniziare a beneficiare delle loro meravigliose e potenti proprietà terapeutiche e curative ma a livello pratico non sanno come fare o non hanno le idee chiare su come si devono comportare.

Ecco quindi qualche piccola nozione di base da considerare come punti di partenza per tutte le persone che non hanno ancora familiarità con il mondo aromatico.

Innanzitutto dobbiamo definire correttamente la parola “Aromaterapia” che significa terapia con gli aromi. Se ci limitiamo alla semplice parola sembrerebbe che gli oli essenziali agiscano solo grazie al loro profumo e che sia sufficiente inalare il loro aroma per completare la cura.
Niente di più sbagliato perché, per quanto inspirarne il profumo sia una delle pratiche più usate,  pensare ad essa come unico modo per usare gli oli essenziali è veramente molto riduttivo e superficiale.

La mia definizione di Aromaterapia è “uso degli oli essenziali per qualsiasi applicazione terapeutica” e questo significa poterli usare in diversi modi e in diverse forme per ottenere il massimo dei benefici e della guarigione.

Esistono 3 modi principali di usare gli oli essenziali ed ognuno di loro proviene da una “scuola” pratica originaria di diversi paesi europei: la scuola o “metodo” tedesco, la scuola o “metodo” inglese e la scuola “o metodo” francese.
Queste scuole sono legate direttamente a ciascuno dei tre metodi principali di utilizzo degli oli essenziali  che sono l’inalazione, l’applicazione cutanea e l’ingestione.

Il metodo tedesco si basa sull’inalazione degli oli essenziali. Questa forma di assunzione prevede la respirazione profonda del profumo degli oli attraverso la loro diffusione in casa o nell’ambiente famigliare. La parola d’ordine è “respirare” il loro aroma (anche semplicemente mettendo alcune gocce di olio essenziale su un fazzoletto da avvicinare al naso più volte al giorno oppure versando alcune gocce nell’acqua della vasca per poi fare il bagno) perché le loro molecole raggiungono direttamente la parte del cervello che regola le emozioni e gli stati d’animo. Questo è il motivo per cui respirando ad esempio l’olio essenziale di Lavanda si riduce lo stress, si elimina l’ansia e si migliora il sonno.
L’olio essenziale di Lavanda è sicuramente molto conosciuta per queste sue proprietà calmanti e rilassanti ma esistono anche altri oli essenziali ugualmente efficaci come quelli di Sandalo, Ylang Ylang, Patchouli e altri ancora.
Attraverso l’inalazione poi è possibile (con gli oli essenziali appropriati) trattare malattie infettive o sostenere il sistema immunitario per evitare di prendere il raffreddore o l’influenza. Infatti anche la semplice respirazione consente alle molecole degli oli essenziali di raggiungere il flusso sanguigno attraverso il sistema respiratorio e quindi di raggiungere e trattare tutto il corpo.
E’ stato persino dimostrato che gli oli, prima di penetrare il rivestimento polmonare, riescono ad eliminare i microbi e impedirne la diffusione. Ad esempio l’olio essenziale di Eucalipto all’interno del flusso sanguigno rafforza l’azione dei globuli bianchi e di conseguenza il sistema immunitario. Inoltre è in grado di intervenire sulle pareti delle cellule per rendere più difficile la diffusione dei virus.

Il metodo inglese si basa sul massaggio con gli oli essenziali. Questa pratica accoglie in sé l’efficacia della respirazione e dell’assorbimento cutaneo perché appunto durante il massaggio gli oli essenziali riescono ad entrare all’interno dell’organismo sia attraverso la pelle, sia attraverso l’inalazione.
Attraverso la frizione e il massaggio le molecole dell’olio essenziale attraversano tutti gli strati della pelle e raggiungono (a volte anche in pochissimi minuti) il flusso circolatorio.
Una delle particolarità degli oli essenziali è quella di essere liposolubile e quindi di poter attraversare anche il grasso corporeo in modo veloce e semplice (questo è uno dei motivi per cui gli oli essenziali vengono usati per trattare la cellulite, in quanto riescono a raggiungere gli strati più profondi della pelle, cosa che le normali creme cosmetiche anticellulite assolutamente non fanno).
Gli oli essenziali che attraversano la pelle sono in grado di variare la “chimica” del corpo.  Ad esempio l’olio essenziale di Lavanda riesce a diminuire la produzione di cortisolo (che è l’ormone dello stress) e quindi ad abbassare tutti gli indicatori fisici di agitazione, nervosismo e tensione. 
Inoltre l’azione del massaggio aiuta ad aumentare la circolazione periferica, sia sanguigna che linfatica, e a diffondere più velocemente le molecole degli oli essenziali in tutto il corpo.

Il metodo francese si basa sull’ingestione degli oli essenziali in quantità molto piccole, le cosidette "microdosi". Questo metodo è sempre stato molto discusso ma alla fine il concetto base è che l’assunzione degli oli essenziali per via interna non è pericolosa ma lo diventa se viene fatta senza informazioni corrette o senza seguire determinate regole.  E tra i due concetti c’è davvero molta differenza.  Una giusta conoscenza di metodo, quantità e modalità di somministrazione diventa quanto mai importante e necessario per una ingestione corretta degli oli essenziali.
Gli oli essenziali sono considerati dalla scuola francese dei veri e propri farmaci. E non sorprende quindi il fatto che esista una prescrizione, un dosaggio e una serie di cautele da rispettare, esattamente come per i medicinali. Per adesso questo metodo francese è ancora poco usato, se la ricerca lo permetterà e darà maggiore garanzia di sicurezza ci sarà la possibilità di uno sviluppo concreto anche di questo modo di assunzione degli oli essenziali (personalmente non è uno dei metodi di assunzione che consiglio).

Federica

ps. se vuoi salvare in pdf l'articolo e stamparlo puoi cliccare qui ----> Qualche nozione di base sugli oli essenziali.pdf (149995)